Paolo Sorrentino

Paolo Sorrentino, nato a Napoli nel 1970, fino a non molti anni fa era considerato una promessa del cinema italiano, è bastato tuttavia poco per capire che si trattava di un regista e di uno sceneggiatore originale che, film dopo film, avrebbe conquistato non solo il panorama cinematografico italiano.

Ormai Sorrentino ha raggiunto con decisione la sua maturità artistica, ottenendo riconoscimenti che fino a qualche anno fa sembravano irraggiungibili. Fin dal suo primo lavoro, uscito nel 2001 ed intitolato L’uomo in più, si intuì la sua capacità di guidare le immagini con mano decisa, non dando mai allo spettatore un punto d’appoggio ben preciso, lasciandolo a volte da solo, per poi riprenderlo e ricondurlo sulla via percorsa dai suoi personaggi. A Venezia fu accolto con calore e vinse, grazie a questo film, anche il Nastro d’Argento per il miglior regista esordiente. Il suo secondo film arriva nel 2004 e non delude, si tratta de Le conseguenze dell’amore che, presentato a Cannes, riceve ben 5 David di Donatello. Ormai Sorrentino ha raggiunto un certo riconoscimento ed ha incontrato i favori del pubblico, imponendosi come un regista interessante e molto attento anche ai piccoli dettagli. Nel 2006 fa una comparsa nel film di Nanni Moretti, Il caimano, per poi dedicarsi al suo terzo film, L’amico di famiglia, un film che, rispetto ai precedenti, riceve un’accoglienza meno calorosa. Torna con forza a Cannes nel 2008 con il film Il Divo, ispirato a Giulio Andreotti, incuriosendo gli spettatori e ottenendo consensi sia dalla critica italiana che da quella internazionale. Come nei primi due film, anche in quest’ultimo troviamo tra gli interpreti Toni Servillo, un attore che, con la sua espressività e la sua mimica, rappresenta ormai una garanzia. Il Divo è stato presentato un po’ ovunque, facendo parlare di sé e ricevendo consensi sia in Europa che negli Stati Uniti. Nel 2011 esce l’intenso This must be the place, film girato in inglese ed egregiamente interpretato da Sean Penn.Paolo Sorrentino ha ormai conquistato la fiducia del pubblico, mostrando più che mai quanto sia poliedrico, sempre innovativo e mai banale, ma anche gettando già un occhio al di fuori dei confini nazionali. Il 2013 è poi l’anno delle grandi conferme, con La grande bellezza Paolo Sorrentino fa breccia soprattutto all’estero, in particolare nel pubblico americano, riportando in Italia l’Oscar per il miglior film straniero dopo ben 15 anni (era il 1999 quando La vita è bella di Roberto Benigni aveva ricevuto lo stesso riconoscimento). Non era facile per Sorrentino ripresentarsi al pubblico dopo un premio così importante, ma già nel 2015 esce Youth / La giovinezza, un’altra prova convincente: si tratta del suo secondo film in inglese, con protagonisti del calibro di Michael Caine e  Harvey Keitel. Paolo Sorrentino ama le sfide, ama le storie particolari raccontante in modo originale, a volte mettendo una cura ossessiva alle immagini ed al modo in cui queste vengono riprese. L’ultima sfida, ancora in lavorazione, è un film ispirato alla storia di Silvio Berlusconi, che dovrebbe intitolarsi Loro e dovrebbe uscire nel 2017.