Renzo Martinelli

Renzo Martinelli, nato nel 1948 a Cesano Maderno, non lontano da Monza, è un regista che ama rimanere ben saldo alla realtà che racconta. Pur se talvolta si lascia andare alla retorica, tuttavia i suoi film partono sempre da eventi o personaggi reali, costruendo, ricostruendo ed immaginando le loro storie, le loro vite, i loro destini. 

Spesso si occupa di eventi storico-sociali che non possono e non devono essere dimenticati, anche perché in molti casi si tratta di vicende irrisolte o di eventi che hanno comunque lasciato il segno, drammatico, del loro passaggio. Martinelli non si è occupato solo di cinema, il suo carattere e la sua voglia di indagare lo hanno spinto a portare avanti inchieste video e, oltre a ciò, è un apprezzato e ricercato autore di spot pubblicitari (dai Jeans Carrera alla Sony, dall’Opel Vectra all’Eni, dalla birra Dreher all’Amaro Montenegro). Tra le altre attività svolte con successo da Renzo Martinelli, non possiamo dimenticare i videoclip musicali da lui realizzati, basti pensare alle collaborazioni con Franco Battiato, Lucio Dalla, Pino Daniele, Umberto Tozzi, Alan Parson, i Rockets. Il suo primo lungometraggio, passato un po’ sott’ombra, risale al 1994 ed ha per titolo Sarahsarà, ispirato alla storia vera di una ragazza africana che, nonostante l’handicap che la rende zoppa, va contro tutto e contro tutti partecipando ad una traversata a nuoto e piazzandosi in ottima posizione. Dalla tematica del razzismo e dell’handicap Martinelli passa in maniera duttile ad altri argomenti, in Porzus (1997) riporta sulla scena un eccidio di partigiani, ma è un film del 2001 a dargli successo e popolarità, ottenendo meritatamente anche un David di Donatello. Si tratta del film Vajont, in cui Martinelli ricostruisce la drammatica vicenda del 1963, anno in cui una gigantesca frana cadde nella diga artificiale del Vajont, provocando un’onda anomala che sommerse la cittadina di Longarone, portando così alla morte di ben 2000 persone. Le tematiche portate sullo schermo da Martinelli suscitano sempre un certo interesse, Piazza delle cinque lune (2003) si occupa dell’omicidio di Aldo Moro mentre Il mercante di pietre (2006) tocca argomenti legati al mondo islamico e alle cellule di Al Qaeda. Nel 2008 esce Carnera – The Walking Mountain, dove viene ripercorsa la leggenda di Primo Carnera, pugile italiano che, negli anni ’30, entra nel mito e viene soprannominato la montagna che cammina. Nel suo ultimo lavoro il regista fa un salto indietro nel tempo, riportando alla luce le gesta che, nel dodicesimo secolo, videro protagonista il Barbarossa (2009). Il cinema italiano ha bisogno anche di ricordare i grandi eventi del passato, eventi che hanno segnato, per un motivo o per l’altro, il corso storico e sociale ci una popolazione, Martinelli è uno di quei registi che meglio rappresenta questa innegabile esigenza.