Il cinema italiano e quello ungherese si incontrano in Polonia

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Una settimana ricca di emozioni al WAMA Film Festival (10-15 ottobre 2016)

Lo scambio di opinioni, soprattutto tra i giovani, è una delle cose più importanti per costruire un futuro migliore, per confrontarsi su tematiche di ogni genere, per riflettere sulla vita e sui piccoli grandi ostacoli che questa pone sulle strade di ognuno di noi.

È convinto di questo il Pázmány Film Festival, festival internazionale del cortometraggio nato da una collaborazione italo-ungherese che sta crescendo attorno ai ragazzi di ogni età, prendendo da loro la forza e la spontaneità che li contraddistingue. Promosso dal Dipartimento di Italianistica dell’Università Cattolica Pázmány Péter, dal Collegio Eötvös József (ELTE) e dalla Szitafilm, con il Patrocinio della Budapest Film Zrt. ed in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest, il Pázmány Film Festival è convinto che non ci si debba fermare alla semplice proiezione dei film, su ogni cortometraggio bisogna creare dei percorsi, delle discussioni, delle idee nuove. Tramite i cortometraggi si deve imparare a sognare, a condividere emozioni, a capire i dolori, le sofferenze e le gioie di chi ci sta attorno, bisogna imparare a guardarsi negli occhi e a viaggiare con la fantasia.

Ma a volte la fantasia può diventare realtà, è così che Michele Sità, docente presso l’Università Cattolica Pázmány Péter e direttore artistico del festival ha stretto vari accordi internazionali, in particolare l’ultimo ha portato una delegazione di 16 studenti ungheresi ad Olsztyn, città polacca in cui visse, per vari anni, Niccolò Copernico, coinvolgendoli a pieno all’interno del WAMA Film Festival. Oltre agli studenti hanno fatto parte della delegazione partita da Budapest Ágnes Ludmann (docente presso il Collegio Eötvös), il giornalista Zsolt Lukács e Mario Cossu, attore e studioso esperto del regista ungherese Béla Tarr. 

È in questo modo che il cinema italiano e quello ungherese si sono incontrati in Polonia, grazie al progetto New Film Tools in Youth Work. Michele Sità, dopo aver presentato le attività della Szitafilm, in particolare il Pázmány Film Festival, ha proposto un percorso all’interno del cinema italiano, mostrando come il cinema sia capace di raccontare non solo la storia di un popolo, ma ancora di più le sue tradizioni, la sua cultura, i suoi vizi; Ágnes Ludmann ha mostrato invece come i cortometraggi possano essere un valido strumento didattico, proponendo in maniera interattiva l’utilizzo di due brevi film da utilizzare per l’insegnamento della lingua a più livelli; Mario Cossu si è infine occupato di Béla Tarr, evidenziando il particolare modo di fare ed intendere il cinema di questo regista ungherese, partendo proprio dalle immagini di un documentario da lui realizzato su Béla Tarr. D’altro canto gli studenti, grazie al progetto Kinografe – School of Filmmaking, durante la settimana, assieme a studenti provenienti da Italia, Francia, Ucraina e Polonia, hanno seguito vari workshop, incontrando diversi registi polacchi e realizzando un breve documentario in una settimana.



Il WAMA Film Festival è stata per tutti un’esperienza fantastica, molti degli studenti l’hanno definita come una settimana indimenticabile, non solo perché hanno imparato molto, ma anche perché, a livello umano, sono tornati a casa carichi di ricordi, avendo avuto la possibilità di confrontarsi ed incontrare persone provenienti da culture e realtà diverse dalla loro. Ora ci si sta già preparando per la IV edizione del Pázmány Film Festival, i cortometraggi in concorso verranno visionati dalle giurie dal 6 al 10 febbraio 2017, giorni durante i quali verranno tenuti anche dei workshop sul cinema, la cerimonia di premiazione avrà luogo invece il 7 aprile 2017. In questi giorni si cercherà di creare nuovamente quelle atmosfere che i ragazzi hanno vissuto in questa settimana, aprendosi a nuovi dialoghi e proponendo sogni per un futuro migliore.